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Squat in gravidanza: meglio evitare?

Lo squat è un esercizio estremamente utile per rafforzare la parte inferiore del corpo, principalmente cosce e glutei, ma anche polpacci e schiena.

È particolarmente amato dagli amanti del fitness perché permette di allenare un gran numero di muscoli con un unico movimento.

Si parte in piedi con le braccia distese lungo il corpo, successivamente si piegano le ginocchia sollevando le braccia alla stessa altezza delle spalle, poi si torna alla posizione di partenza e si ricomincia.

Ha numerose varianti: a corpo libero, con manubri, con il bilanciere, alla spalliera, con o senza sostegni di supporto.

Quali benefici per la futura mamma

La possibilità di migliorare la propria postura, rafforzare la muscolatura delle gambe e del busto e tonificare i glutei, rende questo schema motorio particolarmente attraente anche per le donne in gravidanza.

Come spesso succede, la donna in stato interessante che pratica attività fisica, viene criticata come incosciente o imprudente. La verità è che occorre considerare un gran numero di varianti prima di poter esprimere un giudizio.

Per esempio il grado di allenamento della futura mamma, le sue condizioni fisiche generali, lo stato e l’andamento della gravidanza… Se tutto è nella norma e i medici hanno dato l’ok, non ci sono motivi per impedire alla donna con pancione di eseguire una sessione di squat prima del parto.

Fare delle sessioni di squat permette di rilassare il bacino, migliorare la postura , stimolare il pavimento pelvico, rafforzare la muscolatura delle gambe e della schiena.

Come per tutte le cose, a fare la differenza è il modo in cui l’esercizio viene fatto. Bisogna auto-ascoltarsi e capire i messaggi che il proprio corpo manda.

Così, se si avverte una forte pressione sul pavimento pelvico, è meglio ridurre il carico (se presente) o fare affondi minori, lo stesso se a dare fastidio è la schiena.

Quali squat fare in gravidanza

Come detto in precedenza, esistono numerose posizioni accovacciate consentite in gravidanza:

  • Sumo squat: variante con i piedi rivolti verso l’esterno;
  • Wall squat: da effettuare con la schiena appoggiata ad una parete liscia;
  • Squat semplice: la versione più conosciuta;
  • La sedia squat: effettuare la manovra di accovacciamento usando una sedia su cui sedersi, per poi sollevarsi immediatamente.

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