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Tampone vaginale in gravidanza: perchè si fa e cosa fare in caso di risultato positivo

tampone-vaginale-gravidanzaIl tampone vaginale per lo streptococco è uno dei test che si fanno durante l’ultimo trimestre di gravidanza. Si tratta di un test al quale i ginecologi danno molta importanza, per i motivi che andremo a vedere tra pochissimo.

Vediamo insieme perché il tampone retto-vaginale per lo streptococco si fa al terzo trimestre di gravidanza, quali sono le eventuali problematiche collegate e come comportarsi nel caso in cui dovesse risultare positivo.

Che cos’è il tampone vaginale per lo streptococco?

Si tratta di un tampone vaginale che ha come obiettivo quello di prelevare un campione da analizzare, al fine di individuare la presenza dello streptococco B. Si tratta di un esame minimamente invasivo, che non da alcun tipo di problema né di fastidio e che si porta a termine in pochissimi minuti.

Si fa dal ginecologo, senza che sia necessario recarsi presso alcun tipo di laboratorio o di struttura ospedaliera.

Il test del tampone per lo streptococco però non è uno dei test coperti dal SSN e quindi dovremo pagarlo di tasca nostra.

Perché è importante il test e perché si fa durante il terzo mese?

Il test è di fondamentale importanza in quanto, nonostante il batterio in questione non sia assolutamente pericoloso né per la mamma, né per il feto, può essere contratto dal bambino durante il passaggio nel canale vaginale.

Nonostante anche in questo caso siano pochissimi i casi in cui la cosa si evolve in un’infezione completa, rimane comunque il rischio di setticemia e di meningite, causata dal batterio, malattie che possono entrambe portare alla morte del neonato.

Per questo motivo durante il terzo mese di gravidanza si effettua il test.

Quando il test risulta positivo: cosa fare?

Nel caso in cui il test dovesse risultare positivo, non c’è davvero nulla di cui preoccuparsi. Il ginecologo infatti si preoccuperà di prescrivervi una terapia adeguata a base di antibiotici, in grado di andare a debellare l’infezione in pochi giorni.

Si tratta di una cura sempre efficace e che non può causare in alcun modo complicazioni, né a voi, né al feto.

Una volta rientrata l’infezione, il parto potrà procedere come preventivato, senza che ci siano preoccupazioni di alcun tipo per quanto riguarda le possibili infezioni che potrebbero colpire il nostro piccolo.

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