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Tampone Vaginale in Gravidanza: perchè si fa, quanto costa e come si esegue

tampone vaginaleIl tampone vaginale è un esame non invasivo, che in genere si pratica tra la 28esima e la 34esima settimana di gestazione.

Viene praticato in tutti i centri di analisi e anche nelle strutture ospedaliere e ha come obiettivo quello di testare la presenza dello Streptococco B, un agente patogeno che seppur completamente innocuo per la mamma, è piuttosto pericoloso per il feto.

Vediamo insieme perché, come si fa e soprattutto quali sono i costi da affrontare.

Un esame non invasivo

Il tampone vaginale viene inserito dal ginecologo, che lo utilizzerà per prelevare una quantità piccola di muco al fine di testarla per l’eventuale presenza dello Streptococco B. Non prende che pochi minuti e non ha bisogno di alcun tipo di preparazione preventiva.

Una volta realizzato il tampone, verrà inviato al centro analisi adibito per rilevare o meno la presenza dello Streptococco B.

Quando farlo?

Il test per lo Streptococco B si fa in genere a ridosso della gravidanza, e dunque preferibilmente intorno alla 33–34esima settimana. È un test che interessa però soltanto chi può, potenzialmente, avere un parto naturale. La trasmissione dello Streptococco B avviene, infatti, durante il passaggio vaginale e non ci sono pericoli per chi invece si sottoporrà a parto cesareo, in quanto sono assolutamente esclusi pericoli di contagio.

Quanto costa?

Il costo del test, che non è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale (a meno che non si stia vivendo una gravidanza a rischio), varia dai 15 ai 35€, a seconda della regione di residenza e della struttura che offrirà il test.

Si tratta di costi comunque minimi, che mettono al riparo da una eventuale infezione che, per il feto e dunque per il bambino, potrebbe essere davvero pericolosa e difficile da debellare.

Cosa si fa in caso di Streptococco positivo?

In caso di positività allo Streptococco B, siamo davanti ad un’unica scelta. Bisogna infatti ricorrere all’uso di antibiotici per via orale, che permetteranno di abbassare il potenziale offensivo dell’agente patogeno e farci partorire in assoluta tranquillità.

Sarà il medico ad indicarci i farmaci giusti per superare questo tipo di problema.

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