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Tornare a lavoro dopo una nascita: guida all’organizzazione della nuova vita (Seconda parte)

Sappiamo bene che tornare a lavoro dopo la maternità può essere un passaggio complicato per la donna. Ci sono tante cose da organizzare e tante preoccupazioni.

Una di queste è il timore di lasciare il bambino nelle mani di qualcun altro e di non poter tenere tutto sotto controllo. È un fenomeno abbastanza frequente che si attenua quando si impara a delegare e a staccare la presa.

Nella prima parte dell’articolo abbiamo visto uno step fondamentale da compiere prima del rientro, ossia stabilire il luogo o la figura con cui il bambino starà al termine del congedo. Adesso vedremo cosa fare una volta tornati a lavoro.

Impara a delegare

Ebbene sì, un concetto chiave della nostra guida al rientro a lavoro è proprio questo. Delegare significa lasciare fare a qualcun altro quello che eri abituata a fare tu.

Ciò può riguardare la spesa, le faccende domestiche, l’aiuto nei compiti (in caso di fratelli maggiori), prenotazioni di visite mediche, etc. Se ne hai la possibilità, dividi questi compiti tra te e il partner. Se disponibili, chiedi ai nonni di alleggerirti il carico. Saranno ben felici di poterti essere d’aiuto.

In alternativa chiedi la collaborazione di una figura professionale che ti aiuti a svolgere alcune mansioni domestiche, come la spesa o la pulizia della casa almeno una volta a settimana. Se hai altri bambini, chiedi anche a loro di collaborare con piccoli compiti, come riordinare la propria stanza.

Lavoro come pausa dal resto

Sembra assurdo dirlo, ma il lavoro stesso potrebbe diventare “una pausa” dalle continue responsabilità familiari e un modo per “riprendersi degli spazi personali”.

Ciò non significa che devi ignorare eventuali chiamate dal nido o dalla babysitter, ma che il lavoro può darti la possibilità di concentrarti su altro, durante il suo orario, di riallacciare i rapporti con i colleghi o di interfacciarti con altre persone e questioni, e via dicendo.

Lo stesso discorso vale al rientro a casa. Non lasciarti sopraffare dalle cose da fare. Piuttosto cerca di goderti il tempo a disposizione con il tuo bambino. E con il tuo partner. Ricordati, infatti, che è dalla tua parte e che può essere un valido aiuto se gli comunichi o gli mostri come sostenerti.

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