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Vaccino per la pertosse: ecco quando farlo in gravidanza

PERTOSSEIl vaccino per la pertosse è un presidio di fondamentale importanza per la donna che affronta la gravidanza.

Non solo perché è in grado di proteggere contro una malattia infettiva fastidiosa e tendenzialmente pericolosa, ma perché i benefici di tale vaccino vengono trasmessi anche al nostro piccolo.

Per questo motivo abbiamo deciso di preparare una guida che vi illustri quando, come e perché fare il vaccino per la pertosse, per il vostro benessere e per quello del vostro piccolo.

Una patologia potenzialmente pericolosa

Nonostante non siano associati grandi rischi per la gravidanza con la pertosse, si tratta comunque di una patologia che, quando possibile, andrebbe evitata.

Le crisi di tosse causate infatti dalla pertosse possono creare danni sul breve e medio periodo all’apparato respiratorio e anche gli stati febbrili da essa indotti sono preoccupanti, soprattutto per le gestanti.

Per questo motivo sempre più ginecologi e medici consigliano di procedere con la profilassi.

Quale vaccino?

Esistono due tipi di vaccino attualmente disponibili contro la pertosse. Quello di riferimento per gli adulti e dunque anche per le donne incinte è sicuramente il Tdap, che deve essere somministrato in soluzione unica presso un centro autorizzato.

L’altro vaccino invece, il DTaP, è consigliato solo per i bambini tra i 2 mesi e i 6 anni di età.

Quando fare il vaccino?

Il periodo più consigliato è il terzo trimestre di gravidanza. Questo perchè il vaccino in questione può in questa fase della gravidanza essere trasmesso al nostro piccolo. Si tratta di qualcosa di estremamente positivo, in quanto il nostro bambino nascerà con la profilassi per la pertosse già effettuata.

Non ci sono rischi connessi al vaccino per la pertosse, anche se sarebbe comunque indicato concordarlo con il proprio medico curante.

Ripeterlo ad ogni gravidanza

Il consiglio delle principali organizzazioni sanitarie mondiali è quello di eseguire il vaccino ad ogni gravidanza, sempre durante il terzo mese. Questo perchè in questo modo riusciremo a fornire la giusta profilassi ai nostri piccoli.

Si tratta di un piccolo gesto, che non comporta rischi e che offre enormi vantaggi ai nostri bambini. Parlatene subito con il vostro medico.

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