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Vulvodinia: cause, sintomi e cure

vulvodiniaI problemi di carattere sessuale che possono rendere difficile il concepimento sono molti, ed oggi ci occupiamo di uno in particolare che rende difficile (e impossibile nei casi più gravi) l’atto sessuale, e di conseguenza il concepimento.

Il tema di oggi è la vulvodinia, una patologia che vede il soggetto colpito da dolori e bruciori di varia intensità proprio nell’area della vulva, ovvero la parte esterna dell’organo genitale femminile.

Si tratta di un problema molto comune, dalle cause quasi sconosciute e che è necessario superare per tentare il concepimento senza stress e dolore.

Vediamo insieme di saperne di più.

Le cause

La vulvodinia, benché sia un disturbo molto comune, è spesso il risultato di cause sconosciute. In alcuni casi alcuni medici sembrano aver ricondotto le possibili cause alle seguenti:

  • Lesioni ai nervi che attraversano la parte esterna della regione vulvare;
  • Infezioni vaginali curate poco o male;
  • Sbalzi ormonali tipici del ciclo mestruale o della menopausa;
  • Allergie a particolari tessuti, tinte o al lattice dei profilattici.

Chi soffre di questa malattia, in alcuni casi ha una storia clinica di candida ripetuta oppure di vaginiti che sono state ignorate per anni.

In altri casi il dolore può essere di origine psicologica, ed è il caso tipico di donne che hanno subìto abusi sessuali.

Può essere contagiosa?

No, la vulvodinia non è assolutamente contagiosa.

Quali sono i sintomi della vulvodinia?

La vulvodinia si manifesta in forme piuttosto tipiche:

  • Bruciore all’entrata della vagina;
  • Sensazione di irritazione ricorrente;
  • Dolore pungente e di forte intensità;
  • Secchezza generica all’esterno, anche durante i rapporti sessuali;
  • Prurito, che può portare anche a grattarsi di frequente e a peggiorare la situazione;
  • Dolore pulsante, sia durante che precedentemente al rapporto sessuale.

A chi rivolgersi?

Una situazione del genere deve essere sottoposta immediatamente all’attenzione del nostro ginecologo. Sarà lui infatti ad escludere che i disturbi in questione non siano riconducibili invece ad infezioni batteriche o micotiche, come ad esempio la candida.

Una volta individuata l’assenza di questa patologia, si potrà cominciare con una terapia di recupero.

La cura

La cura della vulvodinia è in realtà piuttosto difficile, in quanto è necessario individuare quali siano le cause che portano al dolore in questione:

  • Gli antistaminici funzionano contro il prurito tipico della vulvodinia;
  • Gli anestetici locali possono aiutare contro il dolore, avendo però la controindicazione di poter diminuire il piacere sessuale;
  • L’uso di miorilassanti può aiutare a superare quei casi che vengono causati dall’eccessiva contrazione del pavimento pelvico durante l’atto sessuale.

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