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Ossitocina: è davvero necessaria durante il parto?

ossitocina partoL’iniezione di ossitocina per favorire le contrazioni, e dunque il parto, è diventata, spesso senza alcun tipo di base medica, una procedura autenticamente necessaria in moltissime delle sale parto italiane.

Abbiamo già parlato delle controindicazioni che possono colpire chi utilizza questa pratica (trovate il nostro speciale qui), e oggi vorremmo occuparci di una discussione se vogliamo collaterale rispetto a quella principale.

L’utilizzo di ossitocina è davvero necessaria durante il parto? Oppure si tratta di una pratica che, come il parto cesareo, è diventata quasi la norma anche quando non ce n’è affatto motivo? Vediamolo insieme.

Quando si usa l’ossitocina?

L’ossitocina è un ormone naturalmente prodotto dal nostro corpo. Da manuale medico, quando le operazioni di parto durante il travaglio si complicano, ovvero quando per più di due ore non c’è stato alcun tipo di movimento da parte del feto, si procede con una somministrazione esterna dell’ormone, allo scopo di coadiuvare le operazioni di fuoriuscita del piccolo.

Si tratta dunque di una procedura che come scopo ha quello di eliminare la possibilità di sofferenza fetale, e i casi statistici nel quale da manuale e da protocollo si debba necessariamente ricorrere a questo tipo di aiuto sono davvero pochi.

Chi vuole un parto naturale può, a rigor di legge, rifiutarla

In realtà chi vuole un parto naturale può sicuramente, ex lege, rifiutare l’iniezione di ossitocina, chiedendo contestualmente all’ostetrica che si sta occupando del parto metodi più naturali per favorire la conclusione del travaglio. Si tratta di una scelta che però ha basi più morali che scientifiche, dato che nulla garantisce che un parto naturale sia effettivamente migliore, dal punto di vista della salute, per la mamma e per il feto.

Quando non è necessaria: far intervenire il proprio ginecologo

Nel caso in cui il vostro ginecologo non fosse presente al parto e vi abbiano proposto l’iniezione, il nostro consiglio è di contattarlo, anche in una fase tanto concitata del parto. Sebbene gli effetti collaterali siano minimi, per non dire nulli, meglio procedere da protocollo. Se i manuali operativi esistono, non c’è nessun motivo di ignorarli.

Per chiudere, rispondendo alla domanda che ci eravamo posti in apertura, l’iniezione di ossitocina non è quasi mai necessaria, anche se nei casi in cui lo è sarebbe meglio, dati alla mano, acconsentire.

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