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Varicella del bambino: sintomi, cause e cura

esantema varicellaSulle pagine del nostro sito abbiamo già parlato abbondantemente della varicella nei casi in cui questa colpisca la mamma o un neonato.

Oggi però ci occupiamo del caso più comune, ovvero della varicella che colpisce i bambini tra i 5 e i 10 anni, una forbice entro la quale si verificano oltre il 90% dei casi di infezione da questa particolare malattia.

Vediamo insieme quali sono le cause e le modalità di contagio, quali sono i rimedi (anche per il prurito) e come comportarci nel caso in cui avessimo il dubbio che il nostro piccolo sia stato colpito da varicella.

Di cosa si tratta?

La varicella è una patologia virale molto contagiosa, esantematica (nel senso che causa sfoghi cutanei visibili). Si tratta di una patologia molto comune proprio a causa dell’elevatissimo tasso di contagio tra i soggetti a contatto con un malato.

Gli ambienti scolastici e quelli delle attività pomeridiane diventano dunque, come vedremo tra poco, luogo ideale per il contagio, che volenti o nolenti colpirà anche i nostri piccoli.

Come avviene il contagio?

Il contagio avviene principalmente attraverso due canali:

  • Contatto con goccioline di saliva (pensiamo a quelle disperse con gli starnuti) di un soggetto infetto;
  • Contatto con le pustole tipiche di questa patologia. In questa modalità il contagio è sicuramente meno comune, in quanto in genere i malati che hanno già raggiunto questo stadio della malattia vengono ospedalizzati oppure comunque lasciati a casa per guarire.

Ora che conosciamo le modalità di contagio della varicella nei bambini (e lo stesso vale per gli adulti) è facile capire perché sia tanto comune il diffondersi della patologia tra i bambini, che spendono grossa parte della propria giornata proprio in compagnia di altri bambini.

Quali sono i sintomi della varicella?

I sintomi della varicella sono i seguenti:

  • All’inizio abbiamo febbre non particolarmente elevata, accompagnata in genere da mal di testa e sensazione di malessere generale;
  • Successivamente, dopo 3–4 giorni dall’esplosione della malattia, il corpo si ricopre di bolle, che poi si trasformano in vesciche per terminare la loro vita sotto forma di croste destinate a cadere.

Si tratta di una malattia dalle manifestazioni così tipiche da rendere la diagnosi piuttosto semplice.

Cosa fare in caso di varicella?

Premesso che in genere i dottori si limitano ad intervenire sui sintomi della patologia, senza prescrivere alcun tipo di farmaco che vada ad attaccare direttamente il virus, è comunque necessaria una visita pediatrica, con il medico che individuerà quali sono i medicinali più adatti a combattere febbre e prurito.

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